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Scorci di vita di Rosa Maria Chiarello

Scorci di vita

Rosa Maria Chiarello
Attimi di vita vissuta; l’amore, il dolore per la fine di un amore, la dolcezza dei ricordi, la consapevolezza del tempo che passa, lo sguardo volto alle brutture del mondo sono i temi essenziali della silloge “Scorci di Vita”. La solitudine dei giorni scandisce il tempo di un’anima tormentata che anela all’infinito, che s’innalza oltre il cielo, che vive di piccole cose e che, nonostante tutto, è nell’amore che affoga il suo pianto quando i fantasmi del passato le fanno compagnia. Un passato doloroso, la ricerca di una stasi in cui, nonostante tutto, la poetessa resta abbagliata davanti al manifesto del creato e riesce a svegliarsi dal torpore del sonno e vivere di quel sole tiepido che ancor riscalda. Non si abbatte, la speranza riempie i suoi giorni ed è proprio dalla sofferenza che ricomincia la ricerca di nuove linfe che possano alimentare l’essenza del vivere.

Introduzione

Tante liriche baciate dal dolore, dai ricordi, dalla solitudine, dalla consapevolezza che il tempo non torna e quindi bisogna custodire quella preziosa lacrima di gioia, sospesa tra i meandri della propria mente, e farla viaggiare nel fragile cuore fino a raggiungere la profondità dell’anima.

Aneddoti personali

Questa è la seconda silloge della poetessa Rosa Maria Chiarello, che ho avuto il piacere di leggere e recensire per il nostro blog letterario “ Il mondo incantato dei libri”. Sempre delicata ed elegante nel suo genere, l’autrice scopre il suo cuore e ci porge le sue emozioni su un “foglio” ricamato di puro amore.

Recensione

Protagonista assoluto di questa raccolta poetica è il tempo! Scorci di Vita intrappolati tra fessure di lontani e vicini ricordi, scorci di vita che riemergono tra sorrisi di gioia e dolore, scorci di vita che marcano la voglia di ricominciare e riappropriarsi della propria serenità, della propria esistenza, della propria vita!
Così la poetessa riesce con i suoi versi a far fluttuare i suoi pensieri che, come farfalle, volteggiano tra l’infinito del nostro essere. Voli tristi, malinconici, voli spenti da un amore finito, da un sentimento oramai irraggiungibile. “ Cosa resta di me? Solo amarezza di giorni rimasti al buio a cercar le stelle. Vivo di niente. L’amore ti prende ti lascia svuota il tuo essere”.
Un amore che fa soffrire, un amore che non si dimentica, un amore che torna come un’onda, un amore che tutte le notti bussa alla porta di quel cuore frantumato.
“Sul mio viso solchi di lacrime come ruscelli di acque limpide segnano il corso”.
Ma questa silloge non rappresenta solo la sofferenza di un’emozione finita, anzi elogia l’inizio di un nuovo percorso interiore, di una rinascita, di una nuova alba che illumina ogni singolo scorcio di vita.
Rosa Maria Chiarello dipinge le bellezze del creato, le meraviglie della natura che ci offrono con i loro canti e le sfumature dei loro colori spettacoli unici: cielo, mare, vento, sole, fiori, sirene, stelle …
Si respira questo prepotente bisogno di scacciare” i rami secchi” e di cercare il sole, la luce, la nuova pace.
“ Guarda altrove dove la luce ti prende. L’orizzonte non è barriera. Libera l’anima. Libera il canto”.
Ho apprezzato molto le liriche dedicate alla mamma e ai figli; scorci di vita davvero emozionanti! Ci sono amori d’altronde che sono e rimarranno sempre indelebili ed è proprio questa la magia che lega con un nodo indissolubile molte anime. Volevo inoltre sottolineare la profondità della poesia ” Stragi ad Aleppo” dove purtroppo le bombe, gli spari, i pianti strazianti dei bambini sono l’unica” musica” che si ode nell’aria.

Conclusioni

Raccolta poetica molto raffinata, aggraziata, profonda, intensa ed è per questo che ne consiglio la lettura.

Citazioni

“ Oggi siamo ancora sotto quel cespuglio di rose rosse a guardarci negli occhi, come due bambini ancora innamorati, nella gioia di stare semplicemente insieme”.

Recensione di Alessandra Di Girolamo

Alessandra Di Girolamo

Pubblicato da Alessandra Di Girolamo

Mi chiamo Alessandra, ma per tutti sono la “donna del meraviglioso sorriso”. In effetti amo sorridere, amo me stessa ,amo la vita e amo il mondo. Adoro leggere e volare insieme alle mie emozioni verso spazi infiniti. Mi piace scrivere e dare forma ai mie sogni sublimando i miei pensieri in versi che vorrebbero e potrebbero prendere per mano l’anima del lettore e accompagnarlo al di là di quel confine che spesso non si vuole oltrepassare. Anche nel dolore e nella tristezza voglio trovare quella sfumatura che illumina l’anima e riscalda il cuore. “Un’infinità di volte” dire dell’amore con parole sempre nuove è il mio primo libro di poesie, libro che dedico ai miei adorati figli, luce della mia vita.

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