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“Maffanguru-Guida Spirituale per Mistici senza Dio”, di Prem Dayal

"Maffanguru-Guida Spirituale per Mistici senza Dio", di Prem Dayal

…Non puoi trovare fuori qualcosa che hai perso dentro di te…

Il primo impatto davanti al titolo e alla cover di questo manuale è stato quello di ilarità e curiosità messi assieme. L’immagine di un “Budda nostrano” con il tricolore sulle spalle intento a festeggiare non si sa bene cosa, con pizza e calice di vino rosso, suscita un certo effetto… Poi leggi che l’autore Prem Dayal, Giuseppe Pasculli all’anagrafe, ha alle spalle una grande esperienza come terapeuta e maestro di meditazione oltre che un lungo curriculum di spiritualità new age e quindi, inizi a comprendere quale possa essere il canale verso cui potrebbe dirigersi il libro. Ma è solo man mano che ti avventuri e ti fai letteralmente assorbire dalla lettura che capisci realmente di cosa si tratta… L’autore sceglie l’utilizzo di una scrittura in chiave comico-ironico-satirico-provocatoria per presentare tre Mantra Italiani attraverso i quali tentare di far prendere coscienza delle costrizioni e dei costrutti mentali che ognuno di noi possiede e di quanto tutto ciò influenzi il nostro quotidiano e la nostra vera essenza all’interno di una società che, altro non è che l’archetipo della contraddizione sotto ogni punto di vista. Il libro è diviso in due sezioni: Malattia e Medicina, ma nulla hanno a che fare col significato letterale del termine, bensì con un viaggio attraverso un percorso non semplice di risveglio spirituale della coscienza; un viaggio attraverso i meandri oscuri dell’essere umano per ritrovare se stessi.

…L’uomo non si è ammalato ma è egli stesso la malattia. … L’uomo è una specie di malattia della Terra che esattamente come un cancro, lavora contro l’equilibrio generale della natura…

Ritrovare quell’Io primordiale non ancora contaminato da moralismi, credenze religiose bigotte e puritane, ideologie e pseudo-nazionalismi finto-patriottiche, che finiscono fin dall’infanzia con “l’addomesticare” l’individuo plasmando da lì in avanti tutto il suo essere e il suo pensiero, e inducendolo su tracciati predefiniti e prestabiliti che non faranno altro che snaturare l’uomo privandolo di autenticità e spontaneità. Il tutto ci viene presentato sotto forma di dialogo tra l’autore e un tal Peppino Cocozza, un perdigiorno che vive sulle spalle del cognato, attraverso una serie di situazioni dalla saggezza paradossale e dal linguaggio ironico e molto colorito per ricordarci che …

… Non c’è niente da realizzare, tutto è già presente in noi da sempre: c’è solo da portarlo alla luce…

Grazie al dialogo colorito ed esilarante tra l’autore e il guru anzi il “vaffanguru” Peppino Cocozza, il lettore viene messo a conoscenza di quali siano i tre mantra italiani ovvero: il Mantra del Distacco o del Non Attaccamento, “Macchissenefrega” , che recitato a pieni polmoni aiuta a sciogliere tutte quelle credenze e quei pregiudizi imposti dalla società nel corso della nostra vita, già a partire dall’ambito familiare e da quello scolastico…

…Viviamo intrappolati in questo malefico conflitto inconsapevolmente innescato proprio dalle persone che dicevano di volerci bene. Ci danniamo in un perpetuo conflitto interiore senza renderci conto che non c’è niente di sbagliato in noi… Macchissenefrega! è una panacea, che con effetto immediato, ti aiuta a lasciare andare questo ridicolo conflitto interiore che ti porta a voler essere qualcuno differente da quello che sei. Macchissenefrega ti restituisce il diritto, la dignità e l’orgoglio di essere semplicemente te stesso…

Il secondo mantra è quello della Purificazione o Santo Mantra della Pace, meglio noto come “Mavaffanculo”. E’ il Mantra da recitare ogni qualvolta si senta il bisogno di liberarsi da un senso di oppressione interiore proveniente da interferenze esteriori…

… Qualsiasi cosa tu faccia o non faccia c’è sempre qualcuno pronto a interferire con l’armonia di “dio”, tirandoti o spingendoti da un lato e dall’altro: quando non stai facendo niente ti dicono che sei un fannullone e quando fai qualcosa ti dicono che non stai fermo un momento; quando parli ti dicono di stare zitto e quando stai zitto ti chiedono “perché non parli?”, e se prendi qualcosa seriamente ti dicono che la vita devi prenderla allegramente, e se la prendi allegramente ti dicono che la vita è una cosa seria…

Queste interferenze prosciugano le energie creando confusione e distruggendo quel tentativo di armonia che ogni essere umano tenta di stabilire nella propria vita; ecco allora che il secondo mantra ben pronunciato, gridato anzi, ci aiuta a liberarci da tutte quelle tensioni che finirebbero altrimenti col farci implodere…

Il Terzo Mantra è quello della Disidentificazione o Mantra del Diamante, meglio noto come “Non sono cazzi miei” . Il mantra da recitare quasi fosse una preghiera, per liberarsi dalle etichette che la società ha imposto ad ogni essere umano, a partire dal nome…

A dispetto di ciò che si potrebbe pensare, dall’ilarità che suscitano alcuni passi, dal linguaggio a tratti parecchio colorito, non è un libro semplice da recensire o meglio, da recensire accendendo la curiosità senza entrare troppo nello specifico, e girare intorno ad argomenti particolari richiede una concentrazione non indifferente. E’ sicuramente un libro sui generis e fuori dall’ordinario, che fa ridere ma fa pensare, riflettere, indignare a volte, ma è un saggio che merita attenzione, che fornisce molte risposte sul come e sul perché sia necessario ritrovare se stessi, entrare in connessione col proprio SE scardinando pregiudizi e barriere limitanti la libertà mentale, imparando a guardarsi e a guardare il mondo con occhi diversi. Fondamentale svegliarsi da quel torpore che impedisce, in quest’epoca di omologazione a tutti costi , dove la corsa all’accaparramento e all’apparire ha preso il sopravvento sull’Essere, di vivere la propria vita con autenticità. Un saggio spirituale assolutamente da leggere, rileggere e tenere sempre a portata di mano, da consultare quasi come fosse “vangelo”.

Teresa Anania

Autore: Prem Dayal

Titolo: Mavaffanguru-Guida Spirituale per Mistici senza Dio

Editore: Il Mio Libro

Anno: 2018

Pagg: 308-Brossura

TRAMA:

Mavaffanguru. Guida spirituale per mistici senza Dio è un libro provocatorio che si propone di tracciare un autentico percorso di risveglio della coscienza, utilizzando un linguaggio comico e uno strumento improbabile: i “Mantra italiani”. Scrollandosi di dosso le facce serie, l’odore di muffa e gli eterni sorrisi New Age che spesso affliggono i lettori di testi spirituali, l’opera provoca le tradizioni nazionali e le credenze religiose di qualsiasi parte del mondo. Danzando fra la secchezza del trattato, il calore della narrativa, la corrosività di un foglio satirico e la delicatezza della poesia, invita il lettore a ridere, riflettere, ispirarsi o rimanere semplicemente scandalizzato. Il libro è diviso in due parti: “La Malattia” e “La Medicina”, e l’autore affida a Peppino Cocozza, un personaggio fantasioso che incarna la saggezza paradossale e borderline di un outsider abituato a vivere alla giornata, il compito di spiegare nel dettaglio i Mantra Italiani del Distacco, della Purificazione e della Disidentificazione, fondamentali nella ricerca del sé più autentico.

Prem Dayal, al secolo G. Pasculli, ha la classica biografia di un outsider che, saltando da un continente all’altro, ha diretto la sua ricerca su due traiettorie parallele: l’arte e la spiritualità. Attualmente vive in Messico dove è un riconosciuto maestro di meditazione e terapeuta, oltre che scrittore. La sua carriera artistica inizia al principio degli anni ottanta come artista di strada (mimo), per poi diventare coreografo, regista e drammaturgo. Per anni collabora con Armando Pugliese ed è aiuto di Dario Fo nell’allestimento dell’Arlecchino alla Biennale di Venezia. Fra le sue opere teatrali: Il Claus, C’ho l’Aids, Il Miles di Plauto, Un Negro Chiamato Nicola, I Love you… Bambolina, Aria Ruvida, Rock Pantomime. Gli anni novanta li trascorre quasi interamente in India, dove apprende la meditazione e studia la terapia transpersonale. In quegli anni vive e lavora nell’Osho International Commune di Puna, senza trascurare le sue attività teatrali. Dal 2001 vive in Messico, dove ha fondato L’Osho Meditation Center Mexico, attraverso cui ha iniziato migliaia di persone alla ricerca interiore, formando intorno a sé una piccola comunità. Conduce conferenze sul “risveglio della coscienza” e segue decine di gruppi in cui usa uno stile terapeutico originale che combina la terapia con la meditazione e che ha chiamato “Reconnecting”. La Penguin Random House ha pubblicato il suo best seller Me Vale Madres (in Italiano Mavaffanguru. Guida spirituale per mistici senza Dio) con più di 200.000 copie vendute. Ha inoltre pubblicato Tantra e Salsiccia, Il Calendario Eterno e Autobiografia de un Pinche Guey (in italiano Mi Volevano Normale).

Pubblicato da Teresa Anania

Eccomi..... Sono Teresa Anania, e ho una passione sfrenata per i libri. Un amore iniziato ad otto anni e cresciuto nel tempo. Amo scrivere e riversare, nero su bianco, emozioni, sentimenti e pensieri concreti e astratti. La musica è la colonna sonora della mia vita. Ogni libro lascia traccia dentro di noi e con le recensioni, oltre a fornire informazioni "tecniche", si tenta di proiettare su chi le leggerà, le sensazioni e le emozioni suscitate. Beh..... ci provo! Spero di riuscire a farvi innamorare non solo dei libri ma della cultura in senso lato.

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