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La lotteria dei divi morti di Susan Swan. Recensione in Anteprima

La lotteria dei divi morti

Susan Swan
Dale Paul è un sofisticato truffatore, un avido squalo della finanza che gestisce grossi fondi e gioca con i soldi degli altri per il proprio tornaconto. Finché l’illusione della speculazione è condivisa – quell’illusione che permette al capitalismo predatorio di avere successo – Dale Paul e i suoi amici vivono un’età dell’oro. Quando la sua più grande scommessa fallisce, molti di quelli che confidavano in lui si trovano a dormire per strada o nelle proprie auto. Il carisma e i numerosi contatti non bastano a salvarlo dalla prigione, dove ovviamente è un pesce fuor d’acqua, immerso in un’umanità variopinta e disperata. Finito al fresco Dale Paul si trova davanti a un bivio: recuperare i pessimi rapporti con la famiglia e diventare un uomo nuovo, o gettarsi a capofitto in un altro piano folle e pericoloso per diventare nuovamente ricco. Prevarrà la redenzione o la sua inveterata furbizia? Quando organizza un’impresa per fare soldi mentre è in cella, facendo scommettere i suoi compagni sulla speranza di vita di varie celebrità, mette in moto una serie di eventi che gli cambiano la vita. Dale Paul è un protagonista complesso, che incanta e diverte con la sua strana combinazione di intelligenza di strada, know-how finanziario e un totale “smarrimento” quando si parla i sentimenti. La sua innata mancanza di empatia si scontra con gli sforzi di connettersi con i membri della sua famiglia, in particolare con suo figlio. La scrittura di Susan Swan racconta l’inquietante del mondo della speculazione finanziaria riuscendo persino a fare ridere, di tanto in tanto. Un romanzo sui tempi che stiamo vivendo e sulla speranza che un cambiamento sia possibile per chiunque.

Introduzione

L’uomo è un soggetto in continua evoluzione per questo è spesso oggetto di studi , si cerca di capire la sua complessa personalità. Tra le peculiarità che lo contraddistinguono c’è sicuramente l’individualità , il bisogno di fare da soli perchè chiedere aiuto a qualcuno non è una possibilità considerata. Per molti è sinonimo di debolezza , una vera ammissione di sconfitta . Ecco che il soggetto allo sbando braccato e soffocato dai problemi intravede un barlume di speranza , una via d’uscita che dà solo l’effimera illusione di risollevarsi ma si sta cadendo ignari in un nuovo vortice di perdizione ancora più pericoloso . Il gioco è visto come l’ancora della salvezza , all’ inizio si vince e ci si autoconvince di riuscire a smettere quando si vuole basta la determinazione , come in tutte le cose ma non è così. Una voce interna nel profondo dell’anima ti chiama e tu riveli di essere impotente contro l’impulso di riprovare nuovamente quell’eccitazione , camminare sul filo come un equilibrista , ad un certo punto si è totalmente schiavi dell’ azzardo che comanda completamente tutto trasformando un essere umano nell’ automa di se stesso, azzerando ogni logica . Spingere l’acceleratore del pericolo al massimo per sentire il brivido dell’eccitazione lungo la schiena che annebbia la vista e anche il cuore . Per il soggetto che non ammette di essere un giocatore patologico diventa vitale ricreare quella situazione, ma per farlo ogni volta deve scommettere sempre di più, essere ad un passo dal perdere tutto . Che cosa succede quando accade veramente? Con un taglio tragicomico lo racconta Susan Swan nel nuovo appassionante romanzo La lotteria dei divi morti Un libro sul potere ammaliante del denaro che mostra l’inarrestabile caducità dell’uomo contemporaneo attraverso personaggi veramente indimenticabili .

Aneddoti personali

Voglio rivelare agli amici lettori che questa è stata una sfida per me , non avevo mai letto questo genere e mi son voluto mettere alla prova rischiando anch’io . Provare un nuovo vestito cercando di adattarlo al mio essere . Non so se ci sono riuscito a voi l’ardua sentenza .

Recensione

Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura che la diritta via era smarrita . Questo non è solo l’incipit di uno dei capisaldi della letteratura italiana ma anche la situazione in cui si trova Dale Paul il protagonista di questa storia. Un personaggio che si autodifende con i lettori dichiarando di essere nato in un’epoca di truffatori e di non poter diventare altro . Scatta anzi in Dale la voglia di essere il migliore di tutti. Conosce solo il lusso e il paradiso che è riuscito a creare , il tenore di vita è alto per i tutti i membri della famiglia Paul ed è difficile rinunciarci . La fortuna un giorno inaspettatamente gli volta le spalle ed è marchiato e abbandonato dal mondo della finanza che credeva di conoscere . L’entrata in carcere ha una duplice valenza: non solo assicurare alla giustizia quello che è considerato una mela marcia della società ma anche un percorso di autoanalisi . La colonna sonora di Dale Paul cambia e diventa Man in The Mirror . Esattamente come Dante e il personaggio della canzone di Michael Jackson , Dale è a un bivio , percorrere la strada della natura umana o attuare un cambiamento ? Come un uomo allo specchio si ritrova ad analizzare non solo il mondo che lo circonda ma anche affrontare i fantasmi e le sue paure. La più grande è sicuramente quella di mostrare agli altri la propria fragilità , una nudità segreta che squarcia una vulnerabilità sopita che i lettori impareranno ad amare . Il protagonista decide di affidare le proprie memorie a Tim Nugent, un giornalista freelance che per l’occasione diventa ghostwriter accettando quest’incarico potrebbe arrivare la tanta aspettata consacrazione ma anche la possibilità di riavvicinarsi a Meredith la cugina di Dale , un personaggio con un passato difficile che compie un vero percorso di autoaffermazione come donna. Riusciranno i due a coronare il loro sogno d’amore ? Dale Paul nel frattempo cerca un modo di adattarsi alla vita in carcere ma capisce che in realtà come spesso accade, le sbarre sono solo metaforiche e i boss restano sempre tali . Decide di seguire la propria natura e di mettere le abilità finanziarie a favore dei detenuti creando l’attività ricreativa della lotteria dei divi morti , scommettere sulla morte prematura delle celebrità fa diventare i detenuti dei moderni Aleksej Ivanovic . Tutti i personaggi sembrano usciti dal teatro dell’ assurdo di Ionesco . Nel loro essere grotteschi, però mettono purtroppo in scena vizi e virtù del nostro tempo . Il codice della brutalità si concretizza realmente quando Dale Paul incontra John Giaccone un pericoloso boss dalle trame segrete e sorprendenti . La posta in gioco diventa alta ed è inserita una nuova difficoltà, una celebrità misteriosa che sarà svelata solo alla fine, un pò come accadeva per rimanere in ambito televisivo nel programma Harem della Spaak. I toni del romanzo sono tutt’altro che idilliaci poichè ad un certo punto si trasforma in un vero e proprio crime ad alta tensione dove l’ombra del sospetto aleggia indisturbata. Chi sarà il vip misterioso ?A questi e ad altri interrogativi troverete risposta, solo leggendo il libro che ha diversi punti di forza: la caratterizzazione dei personaggi, l’originalità della trama e indubbiamente l’ironia la cifra di riconoscimento dell’ autrice , ben mantenuta nell’ ottima traduzione . Un libro che in definitiva spinge personaggi e lettori a essere artefici del proprio destino accettando le proprie inclinazioni ma attuandone qua è là quando serve dei piccoli cambiamenti , senza avere troppa paura di essi perchè anche nell’ essere migliori si può trovare una strada che non rinneghi troppo la vera essenza dell’ essere

Conclusioni

Consiglio questo libro a tutti coloro che vogliono leggere ma allo stesso tempo divertirsi . Una lettura piacevolissima per dare un colore diverso alla vostra estate

Recensione di Francesco De Filippi

Pubblicato da Francesco De Filippi

Mi chiamo Francesco De Filippi un giovane siciliano da poco dottore in Filologia moderna e italianistica . Il settore umanistico non è una passione ma il motore della mia esistenza . Il teatro e i libri mi hanno salvato la vita dalle difficoltà e credetemi sono state tante . Aspirante scrittore con la voglia di insegnare sperando di trasmettere tutto l'amore che ho per i libri . Le persone e gli amori vanno i libri restano , sono i nostri compagni più fedeli , non ci tradiranno mai e soprattutto ci permettono di sognare. Dobbiamo difendere i libri perchè nessuno può uccidere i nostri sogni . Accetto di far parte di questo blog perchè fin dalla prima volta mi sono sentito subito in famiglia . Mi sembra il posto giusto dove essere me stesso perchè posso condividere letture . Sapere che le persone acquistano i libri che consiglio mi rende felice , per questo non vedo l'ora di iniziare quest' avventura!! Un caro saluto Francesco.

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