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“Applaudire con i piedi – segreti e curiosità della musica colta”, di Anna Rollando

Applaudire con i piedi di Anna Rollando

La Musica… l’unica arte in grado di accarezzare l’anima, unendo l’impensabile all’impossibile…

“Applaudire con i piedi” è, a primo impatto, un titolo anomalo, strano, curioso; la prima cosa alla quale ho pensato leggendolo senza sbirciare la quarta di copertina è stato che si potesse trattare di qualche riferimento a una possibile “disabilità” musicale … nulla di più sbagliato! “Applaudire con i piedi”, non è un romanzo e forse neanche un saggio ma una vera e propria guida per indurre all’ascolto della musica classica. A questo punto qualcuno potrebbe storcere il naso e dire “non fa per me; non mi interessa; non è il mio genere”, beh, non vi nascondo che lo stesso pensiero l’ho fatto anch’io per le prime 20/30 pagine, per poi rendermi conto di quanto avessi torto… La musica classica, essendo considerata musica “colta” , è da sempre annoverata tra le arti culturali di nicchia, e tale è stata concepita per lungo tempo. Un genere musicale da ascoltare solo, ed esclusivamente, all’interno dei teatri, luoghi poco avvezzi alla gente comune. Nel corso del tempo, fortunatamente, le cose sono andate via via cambiando e anche il concetto di musica esclusivamente d’élite, è andato anch’esso scemando, giungendo alla consapevolezza che occorreva “sdoganarla” dai teatri e portarla “a spasso” tra la “gente comune”, così come fece ad esempio il compianto tenore Luciano Pavarotti, grazie al quale anche i più giovani hanno potuto conoscere e apprezzare la musica lirica. L’autrice presenta al lettore una sorta di conversazione musicale, proponendo un approccio alla musica classica introducendola “in punta di piedi” da “dietro le quinte”. Il messaggio che intende far giungere a chi legge è che non vi è alcuna difficoltà ad ascoltare la musica classica semplicemente perché, si ha solo bisogno di far emergere quelle conoscenze primordiali insite in ognuno di noi e che hanno bisogno di una guida che consenta di re-impararle. Così come si impara ad osservare un quadro cogliendone tratti e sfumature di colore o a contemplare una scultura marmorea, notando particolari che ad un occhio superficiale seppur evidenti possono sfuggire, allo stesso modo si può imparare ad ascoltare la musica classica. Sicuramente i tempi di apprendimento sono diversi ma sono meno ostici di quanto si possa immaginare; oltretutto oggi, rispetto al passato, potendo usufruire di quanta più tecnologia possibile, non si è più obbligati a recarsi esclusivamente in teatro per poter assistere ad un concerto o ad una rappresentazione lirica che resta,ovviamente,al di là di tutto, il luogo ideale. E’ un testo, questo, dalle mille sfaccettature. L’autrice crea una sorta di ponte virtuale tra il lettore e il mondo della musica, spaziando in maniera brillante tra curiosità e segreti, credenze popolari e riti scaramantici, aneddoti e barzellette sui cantanti, ma non solo…. Fornisce ampio respiro a quanti hanno lasciato con il loro passaggio, dei segni importanti e fondamentali nel panorama musicale e sociale, dedicando spazio a tutte quelle donne che pur brillanti cantanti, musiciste o compositrici, furono costrette a vivere nell’ombra e comunque alle spalle di uomini illustri come la sorella di Mozart o la moglie di Schumann, senza dimenticare la mistica badessa benedettina Hildegarda Von Bingen, per poi affrontare la triste tematica dei “castrati”,le voci bianche della Chiesa, gli eunuchi del Vaticano.

“La Chiesa, pur essendo la principale utilizzatrice dei cori di castrati, reputava l’evirazione un reato; per cui l’intervento veniva effettuato di nascosto, clandestinamente. Tra il 1720 e il 1750, l’epoca d’oro dei castrati, si stima che i ragazzini evirati a scopo musicale ogni anno fossero addirittura 4000. …. La pratica di utilizzare eunuchi nel coro del Vaticano fu bandita solo nel 1878. L’ultimo castrato cantava ancora presso la Cappella Sistina nel 1922…”


Anna Rollando ci prende per mano conducendoci in un mondo, quello della musica, che circonda quotidianamente la nostra vita, facendoci comprendere come in fondo, quando affermiamo di non amare la musica classica e di non ascoltarla, stiamo dicendo una grossa fesseria; dalla musica classica hanno origine le più belle colonne sonore del cinema, della televisione, dei cartoons, ma anche di semplici musical o jingle pubblicitari. Non solo, siamo abituati anche all’uso di termini musicali nel linguaggio comune per descrivere determinate azioni… Traspare da ogni pagina la grande preparazione musicale e artistica dell’autrice oltre che, la capacità di far appassionare il lettore utilizzando l’avvincente tecnica di cambiare registro continuamente, evitando così il rischio di annoiare o di appesantire la narrazione, stimolando al contrario la curiosità e la voglia di continuare a leggere. Un testo quindi, piacevole, a tratti ironico, interessante e ricco di spunti di approfondimento oltre che di chiarimenti a concetti per i quali, pur conoscendone l’esistenza difficilmente ci si sofferma a comprenderne l’origine. Un libro rivolto non solo ai musicisti ma, al contrario, accessibile a chiunque voglia ampliare il proprio sapere sul vasto e variegato mondo musicale anche e soprattutto di quello che non sta sul palcoscenico, scoprendo ad esempio, che “applaudire con i piedi” non è una metafora, tanto meno un modo per disprezzare o denigrare ciò che si è ascoltato e/o visto, ma, è ciò che realmente fanno i musicisti, battendo e strisciando i piedi a terra, per esprimere consenso e apprezzamento durante un’esibizione senza per altro arrecare alcun disturbo o brusio … Le mani reggono gli strumenti …. Consiglio vivamente di leggerlo, ne rimarrete piacevolmente colpiti.

Teresa Anania

Titolo: Applaudire con i piedi – Segreti e curiosità della musica colta

Autore: Anna Rollando

Editore: Graphofeel

Anno: 2018

Pagg: 322 – Brossura

Prezzo: €. 19,00

Anna Rollando inizia gli studi musicali presso il conservatorio Paganini di La Spezia, diplomandosi quindi con il Maestro Patrignani al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Vince una borsa di studio della Comunità Europea per il Corso di Alto Perfezionamento Musicale della durata di 2 anni che si tiene a Saluzzo (Cn), studiando – tra gli altri – con i Maestri Pasquier e Celibidache. In seguito si dedica all’attività concertistica sia nell’ambito della musica da camera(trii, quartetti, quintetti…) che in orchestre liriche e sinfoniche(Orchestra della Svizzera Italiana, Orchestra Internazionale d’Italia, Orchestra Giuseppe Verdi, Orchestra Lirico Sinfonica di Savona, Orchestra Pucciniana di Torre del Lago, ecc.). Attualmente vive e lavora a Roma, dove si dedica all’attività di concertista sia nell’ambito della musica classica (Mozart Sinfonietta, Orchestra dell’Accademia d’Opera Italiana, Universe Orchestra, Nova Amadeus. Orchestra Le Muse, Orchestra Filarmonica d’Opera di Roma, Roma Sinfonietta…) che leggera (partecipando a registrazioni in studio e concerti live per vari artisti, tra cui Jovanotti, Gino Paoli, Amedeo Minghi, Andrea Bocelli, Massimo Ranieri…) e della televisione (numerose trasmissioni Rai e Mediaset). Esercita inoltre la sua attività di docente di viola e violino, nonché di pianoforte per i più piccoli e di teoria musicale, con una didattica rivolta ai bambini (allo scopo di valorizzare le specifiche abilità individuali, per lo studio dello strumento e per lo sviluppo armonioso della personalità) e agli adulti (per recuperare studi compiuti in precedenza o per chi vuole avvicinarsi allo studio della musica e dello strumento come ampliamento del proprio bagaglio di conoscenze).

TRAMA

“Applaudire con in piedi” si propone come una guida semplice ma ricca di originali suggestioni per chi intenda accostarsi alla musica classica. Farinelli, il principe dei castrati, Florence Foster Jenkins, il peggior soprano di cui si abbia notizia, Nannerl Mozart, la sorella ignorata del genio, spuntano fra le pagine di questo affresco popolare della musica colta. Un’occasione per scoprire quanto la musica classica sia presente nella nostra vita quotidiana.

Teresa Anania

Pubblicato da Teresa Anania

Eccomi..... Sono Teresa Anania, e ho una passione sfrenata per i libri. Un amore iniziato ad otto anni e cresciuto nel tempo. Amo scrivere e riversare, nero su bianco, emozioni, sentimenti e pensieri concreti e astratti. La musica è la colonna sonora della mia vita. Ogni libro lascia traccia dentro di noi e con le recensioni, oltre a fornire informazioni "tecniche", si tenta di proiettare su chi le leggerà, le sensazioni e le emozioni suscitate. Beh..... ci provo! Spero di riuscire a farvi innamorare non solo dei libri ma della cultura in senso lato.

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