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“Quelle strane ragazze”, di Daniela Alibrandi

Flora, Eva, Marina e Roberta, quattro donne unite da un dorato filo di Arianna la cui trama ricca di combinazioni lega le loro vite e i loro destini ad un perpetuo ricamo di intrecci tra dritto e rovescio …

 

Roma, primo anni Novanta, quartiere Coppedé.  Il romanzo si apre con una sorta di monologo fuori campo che si sviluppa  in terza persona.  Si capisce che a parlare è un uomo profondamente angosciato, deluso, depresso e arrabbiato con la vita al punto tale da desiderare e progettare la propria morte.  Una voce fuori campo che accompagnerà misteriosamente l’intera vicenda e la cui identità prenderà forma delineandosi un po’ per volta fino al colpo di scena finale.  Collocato in un periodo storico particolare, il muro di Berlino abbattuto da poco, un forte vento di cambiamento soffia sulla politica europea e mondiale così come sulle forme di spionaggio e Intelligence e tra le Organizzazioni Internazionali che le governano.  Un uomo a capo di una misteriosa Organizzazione e una donna, una “segretaria”, il cui ruolo e la cui vera identità  si sveleranno pian piano attraverso retroscena imprevedibili.  Quattro donne lavorano per l’Organizzazione, alcune inconsapevoli delle tele che si tessono dietro un’apparente “lavoro d’ufficio”.  Nulla è come sembra, intrecci, colpi di scena, segreti, misteri, doppia vita, circostanze imprevedibili, impensabili e inaspettate … tutto si incastra con un destino beffardo fatto di mancanze e desiderio profondo di amare ed essere amati.  Perché alla fine di tutto, è sempre l’Amore il perno attorno al quale ruota l’Esistenza di ognuno di noi.   La lotta tra bene e male, la voglia di riscatto ad ogni costo da una “vita mediocre” in cui il “dio denaro” tutto può, tutto diventa lecito, anche e soprattutto la mercificazione del corpo.  Emergono le debolezze e le fragilità psicologiche dell’animo umano, dietro le mentite spoglie di una facciata apparentemente felice e rispettabile ma intrisa di egoismo, sofferenza, dolore, violenza e morte …   Una narrazione fluida, piacevole, incalzante; una trama originale e affatto banale o scontata. Mistero e suspense rapiscono abilmente l’attenzione del lettore dalla prima all’ultima pagina, attraverso una scrittura visiva.  Il Villino delle Fate, Corso Trieste, Piazza Mincio, il Palazzo del Ragno, la Fontana delle Rane, tutto è così sapientemente descritto da rendere visibile la parola scritta … “senti” il fruscio dell’acqua mentre “osservi” il monumentale lampadario in ferro battuto … Tutto è raccontato così  minuziosamente da trasmettere al lettore la sensazione di trovarsi all’interno dello scenario.  Il concetto di imprevedibilità della vita aleggia sull’ intero romanzo, quella vita che non dimentica nulla e che al momento giusto presenta il conto. Un romanzo di cui consiglio sicuramente la lettura.

Teresa Anania

 

Titolo: Quelle Strane Ragazze- La fontana delle rane

Autore: Daniela Alibrandi

Editore: Youcanprint

Anno: 2018

Pagg: 190-Brossura

Prezzo: €. 14,00

 

Daniela Alibrandi, è nata a Roma e ha vissuto anche negli Stati Uniti. Esperta in rapporti internazionali, è sposata e ho due figli. I suoi libri: “Nessun Segno sulla Neve”Universo Editoriale, Premio Circe 2013, anche in edizione inglese. “Un’Ombra sul Fiume Merrimack”,Youcanprint Editore. Tra i vincitori del Novel Writing Month 2012 anche nell’edizione inglese. “Una morte sola non basta” Del Vecchio editore 2016,un grande romanzo neorealista. “Il Vaso di Bemberly” L’Erudita di Giulio Perrone Editore 2017. “Quelle strane ragazze” Youcanprint 2018,Premio Perseide 2014 “Il Bimbo di Rachele”, Amazon e Kobo. “I doni della mente” antologia anche nell’edizione inglese. I Premi Letterari: Il volo di Pegaso 2010 La Città e il Mare 2011 La Memoria 2011 (finalista) Novel Writing Month 2012 Premio Circe 2013 Premio Perseide 2014 Memorial Miriam Sermoneta 2014 Mani in Volo 2014.

 

TRAMA:

Siamo all’inizio degli anni Novanta, il muro di Berlino è stato abbattuto da poco, l’assetto politico mondiale sta rapidamente cambiando e si sperimentano nuove forme di spionaggio. Nel quartiere romano Coppedè o Magico, come viene comunemente definito, sta iniziando una nuova giornata e attorno allo scrosciare della Fontana delle Rane si tessono le storie di diversi personaggi. Un uomo è solo in casa, deciso stavolta a riuscire nell’intento di togliersi la vita. Di fronte, in uno dei misteriosi edifici, alcune ragazze svolgono il lavoro di impiegate presso una prestigiosa organizzazione internazionale, coordinate dalla anziana segretaria del direttore. Le vite e i destini dei protagonisti si intrecceranno in modo imprevedibile, nell’osmosi di vicende mutevoli, che segneranno per sempre il loro percorso. Il quartiere quieto e suggestivo, con i suoi richiami onirici ed esoterici, fa da cornice a una trama che, dopo aver sorpreso il lettore sin dalle prime righe, lo lascerà alle prese con un finale mozzafiato. “Quelle strane ragazze” ha vinto il Premio Perseide 2014 con il titolo “La fontana delle rane”e ne rappresenta la nuova edizione in versione integrale ed ampliata.

Teresa Anania

Pubblicato da Teresa Anania

Eccomi..... Sono Teresa Anania, e ho una passione sfrenata per i libri. Un amore iniziato ad otto anni e cresciuto nel tempo. Amo scrivere e riversare, nero su bianco, emozioni, sentimenti e pensieri concreti e astratti. La musica è la colonna sonora della mia vita. Ogni libro lascia traccia dentro di noi e con le recensioni, oltre a fornire informazioni "tecniche", si tenta di proiettare su chi le leggerà, le sensazioni e le emozioni suscitate. Beh..... ci provo! Spero di riuscire a farvi innamorare non solo dei libri ma della cultura in senso lato.

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