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Le spose della luna di Emma Fenu

Le spose della luna

Emma Fenu
Le spose della Luna è un romanzo ambientato nel cuore della Sardegna nel 1911 e ispirato alla vicenda della bandita Paska Devaddis, di Orgosolo. Dopo essere stata falsamente accusata di omicidio, scappò sui monti per sfuggire alla giustizia. Fra faide, amore, odio, morte, misteriose apparizioni, magia bianca e nera, si snoda un’intensa storia di donne forti come pietre nuragiche e potenti come dee, mosse da sentimenti ancestrali.

Emma Fenu
Autrice sarda nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero. Vive a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente. Scrive per lavoro e per passione. Si occupa da anni di storia delle donne, di letteratura e di iconografia.

Introduzione

Le spose della luna è un romanzo ambientato nella Sardegna delle montagne, quella arcaica, con sangue, faide, passione ed odi profondi. Siamo all’inizio del 900 e Emma Fenu si ispira alla figura della bandita Paska Devaddu accusata ingiustamente di omicidio e costretta a vivere da latitante sulle montagne, Ovviamente la figura di Paska è solo la partenza per raccontare le donne della Sardegna di quei tempi, donne forti come i nuraghi che disseminano il supromonte, donne che conoscono solo il lutto e la vendetta. La vendetta per i figli ed i mariti uccisi in una faida senza fine.

Recensione

Le spose della luna un titolo che già ti porta nel pieno della narrazione. La luna che illumina la notte, che nasconde, che è parte di anime perennemente nel dolore, in donne che non sanno dimenticare. Sono sottomesse agli uomini di casa , ma solo formalmente, sono loro ad invocare la morte, a sobillare vendetta negli animi dei figli , a ricordare per sempre il torto subito.Il loro lamento un attidu violento, che chiede vendetta, sono vere e proprie maledizioni. Gli uomini sono azione, le donne sono vendetta ed odio immutabile nel tempo. Sono donne e streghe, conoscono la magia nera ed il potere delle erbe, sanno lanciare maledizioni che devono per forza colpire. La vendetta le rende vive, le giovani conoscono la storia della famiglia e gli odi sopiti attraverso i racconti delle anziane, come Malena che scopre tanti perché dalla voce della nonna novantenne.
Le spose della luna, non è riferito solo alle spose in senso lato , in sardo sa sposa è semplicemente una donna cara , potrebbe corrispondere al nostro tesoro.
Francisca vittima incolpevole dei peccati delle madri, con l’odio negli occhi , accusata ingiustamente di omicidio , scappa col favore della luna tra le montagne insieme al suo amato Istevani, ma la ragazza ha dentro il senso dell’onore, il desiderio di indossare quell’abito da sposa che sua madre continua a confenzionare per lei, rimane pura anche vivendo tra le caverne nascoste in montagna con il suo Istevani.

“ Qui siamo in guerra e le urla delle donne, sono grida di battaglia. Non serriamo i fucili e non tastiamo il coltello custodito nella tasca dei pantaloni, come gli uomini, ma più forti di loro siamo e, se piangiamo lo facciamo per i morti del nostro sangue, che diventano figli anche se ci hanno generato. Perché in noi, nelle nostre viscere, c’è la storia di un popolo che non si arrende “.

Un viaggio nella Sardegna lontana dal mare, dura come la terra infertile, dove trovare un pascolo verde è causa di litigi ed omicidi.
L’autrice con autentica passione entra nel cuore di donne che non piangono, maledicono, che non sopravvivono ai loro morti per ricominciare , solo la vendetta e la memoria le tiene in vita. Sono loro le donne, il vero motore di tutto , hanno occhi asciutti ed anime sanguinanti, sanno preparare fatture e sono maestre nelle maledizioni. Ma sono pur sempre donne, il loro grembo ha generato vita, vivono in un mondo ostile, dove solo la loro incrollabile forza riesce a tenere le redini di famiglie sempre più rimaneggiate. Gli uomini o soccombono o uccidono o si danno al banditaggio, abituati a vivere al margine della legge, hanno la loro legge del taglione : per un torto subito l’onore richiede la vendetta. La loro legge è la sopravvivenza.
Queste donne di pietra le trovi per le strade, alle fontane , accorrono ad ogni evento luttuoso della loro famiglia allargata a tutto il clan , per il lamento della morte , l’attidu violento che non è altro che un grido di battaglia, uno scopo di vita.
Un romanzo schietto, sincero che riesce a tracciare un periodo storico ed una terra aspra e brulla come i suoi abitanti forgiati con la pietra, i loro lineamenti con il tempo diventano duri , forti, non una lacrima solca il volto di queste dee della luna, portatrici di vita e di morte,ma non la morte dovuta alle armi , ma quella della malevolenza, dei riti stregoneschi e dell’odio che conoscono più dell’amore, in questa terra dura , di morte, di fame la tenerezza , le lacrime , la debolezza sono completamente banditi. Una società fortemente matriarcale, il loro grembo da la vita , ma nell’anima hanno la morte che le segna dalla più tenera età. E la luna le prende con se, ne fa delle dee, delle prefiche instillatrici di odio , aspettano la vendetta per poi prosciugarsi completamente, non hanno più alcuno scopo nella vita.
Grande lavoro di ricerca delle arcaiche forme di vita dell’inizio del secolo scorso si intuisce dalla precisione nel racconto in questo meraviglioso libro uscito dalla sapiente penna di Emma Fenu . Ti emoziona , ti porta con sé quasi in un altro mondo, ti conduce per mano in un mondo scomparso ma che ha lasciato radici di forza nelle donne sarde.
Un racconto dolce ma allo stesso tempo amaro, un riconoscere il potere delle donne, ma soprattutto la grande tragedia che era la loro vita già da piccolissime.
Emma nasce ad Alghero , vive altrove , ma la Sardegna vive dentro di lei , la sente sotto la pelle, terreni brulli che hanno forgiato per sempre il carattere forte delle donne sarde.

Conclusioni

Come concludere, semplicemente asserendo con forza , che non potete fare a meno di leggere la passione, l’anima della scrittrice che traspare in ogni frase, in ogni parola , perfino nella punteggiatura.
Le spose della luna, sa spose siamo noi forti ed incrollabili, ma anche fragili, diamo la vita, amore , tenerezza e siamo capaci di essere una guida per chi amiamo veramente.Il suo portale web si chiama letteratura al femminile, e quale esempio migliore di questo libro che va a fondo nell’anima delle donne del passato che hanno creato le basi della forza delle donne moderne.

Voto

5/5

Recensione di Elisa Santucci

Elisa Santucci

Pubblicato da Elisa Santucci

Sono Elisa Santucci , amministratrice e fondatrice dall'8 luglio 2016, questo blog è casa mia ed adesso anche casa vostra, cari lettori. Tutti abbiamo dei sogni nel cassetto e poiché i sogni son desideri ilo mio si è avverato grazie alla stima ed alla fiducia che voi tutti avete riposto in me. Insieme siamo riusciti a condividere le stesse passioni, emozionandoci giorno dopo giorno. Grazie alla bellezza della Poesia, della Mitologia, della Letteratura, dell’Arte e della Cultura in generale. Il nostro blog è una piccola finestra che si affaccia al mondo letterario ed all’amore per i libri che ancora oggi riesce ad ” unire ” persone di tutto il mondo. Fino a quando leggeremo saremo tutti più vicini, più uniti, più simili gli uni agli altri. Ricordate la lettura è libertà.

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