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Il mattino dopo di Giorgio Pulvirenti e Marco Negrone

Il mattino dopo

Giorgio Pulvirenti, Marco Negrone
Justin è un giovane adolescente che vive a Montauban, un piccolo paesino immerso tra le campagne del sud della Francia, assieme ai suoi genitori adottivi. La guerra è finita da diversi anni ma ha lasciato ferite profonde sul corpo e nella mente di Benjamin, il padre adottivo del ragazzo, essendo un sopravvissuto del campo di sterminio di Auschwitz. Justin è deciso a conoscere la verità sul suo vero padre e la sua vera madre. Chiede quindi a Benjamin di raccontargli la storia delle proprie origini, che coincide con gli orrori che il padre ha vissuto all’interno del campo di sterminio. Quella che il ragazzo avrà modo di ascoltare sarà una storia forte, cruda, una vicenda che metterà in risalto la tenacia e la caparbietà di un gruppo di ebrei nel trovare un modo per sopravvivere ad una delle pagine più tristi e cruente della storia dell’umanità. Quando tutto sembrerà spacciato, un violino cambierà le loro sorti.

Introduzione

L’adozione è una tematica delicata che per molti bambini diventa una vera condizione , un marchio di differenza tra loro e gli altri . Trovare un posto nel mondo passa attraverso molteplici perchè in sospensione alla ricerca di una risposta plausibile e sincera , mentre il tarlo del rifiuto attanaglia la mente . Non sempre questi interrogativi trovano una risoluzione e si diventa adulti , si tenta di creare una propria esistenza , rendendosi conto che il passato condiziona il rapporto con i propri cari e la capacità di dare affetto . Nei meandri del cuore c’è una nube irrisolta che non riesce a diventare pioggia e nemmeno sole. Sembrerebbe la trama intricata di un romanzo ma per molti è il loro vissuto , sono storie più comuni di quanto si possa immaginare. L’altra faccia della medaglia comporta il porsi un’ altra domanda dal punto di vista degli adulti . Che cosa significa essere genitore ? Ci sono tanti uomini e tante donne che non possono procreare , il senso di inutilità e d’imperfezione pervade e sconvolge ma non sono esseri inferiori perchè possono dare lo stesso amore . La procreazione naturale non ti fa essere genitore ma lo diventi nel momento stesso in cui guidi tuo figlio nelle avversità , consigli condividi e gli permetti anche di sbagliare . Amore è sinonimo di famiglia e questa non deve essere discriminata , possono coesistere varie forme perchè a guidarla è il più puro dei sentimenti . L’amore non va catalogato in serie è amore punto . Non tutti i genitori biologici però sono dei mostri , in queste storie non bisogna giudicare perchè spesso sono stati costretti ad abbandonare quel figlio . Ė un dolore segreto che resta per sempre nelle pieghe dell’ anima . Il mattino dopo ultimo libro di Giorgio Pulvirenti e Marco Negrone parte da ciò per regalare ai personaggi principali un senso di completezza e di speranza tra le pagine più nere delle storia .

Aneddoti personali

Avevo adocchiato questo libro prima del lockdown e così l’ho ordinato . Mi piace molto leggere storie ambientate durante la Seconda guerra mondiale . Ero partito con l’idea di aiutare degli scrittori che si autopubblicavano facendo conoscere una storia particolare e interessante, tuttavia questo libro mi ha regalato qualcosa di speciale e inaspettato ovvero la bellissima amicizia con Giorgio , ci stimiamo a vicenda e ci vogliamo bene sperando che un giorno potremo finalmente conoscerci e abbracciarci .

Recensione

Le pagine di storia dedicate al secondo conflitto mondiale si riempiono inevitabile di orrore e sembra quasi che l’odore di morte riecheggi . Ė uno spaccato in cui si dovrebbe comprendere fin dove realmente si può spingere l’uomo quanto può essere crudele con i suoi simili ma in realtà non abbiamo imparato nulla . I nostri comportamenti sono ciclici esattamente come la scansione del tempo in questa storia . Esso passa inesorabilmente , le azioni sono tutte uguali , il corpo si deturpa , lo sguardo diventa vacuo , le forze diminuiscono e l’essere umano diventa sempre più catatonico , ogni briciolo di vita è spento anzi si arriva al punto in cui si desidera la morte perchè quella è la vera liberta . Il mattino dopo è un libro suddiviso in dodici capitoli e in tre tempi . La scrittura degli autori è stilisticamente perfetta, viva , atroce, cruda ma sensibile al tempo stesso . Il libro ha tre protagonisti Justin , il suo padre adottivo e Alexandre . Justin è un ragazzo che vuole sapere la storia dei suoi genitori biologici .Perchè non sono lì con lui ? Quello che il ragazzo non può immaginare è a che volte le storie sono taciute non perchè non meritano di essere raccontate , ma perchè fa troppo male ricordare . Quando si ha la fortuna di essere scampati all’ inferno, i fantasmi però non ti lasciano come se si dovesse pagare il prezzo della salvezza per tutti coloro che sono stati costretti a soccombere . Definire il libro di Pulvirenti e Negrone un romanzo è riduttivo perchè sfocia perlopiù nel saggio storico . Si nota infatti il grande lavoro di archivio e di ricerca svolto dagli autori . Bisogna tuttavia affermare con obiettività che la necessità di raccontare perfettamente la quotidianità degli ebrei francesi in quel periodo è prevalsa sulla narrazione della storia . I personaggi sono tratteggiati delicatamente in un dualismo tra presenza e assenza, il corpo era presente ma la loro anima viaggiava in quell’ altrove ormai irraggiungibile. Vite strappate , infanzie rubate , sogni infranti .Le persone erano numeri e membri di una catena di montaggio per il sogno megalomane dei nazisti di mettere fine a delle esistenze pur di seguire i loro ragionamenti incentrati sulla razza . I malcapitati non erano soltanto forza lavoro ma anche cavie da laboratorio. Nonostante le personalità completamente azzerate dei personaggi, gli autori dopo aver raccontato gli orrori , decidono di regalare ad alcuni di loro e ai lettori l’illusione di una salvezza attraverso la musica . L’arte salva sempre anche dall’ inferno . Alexandre Moreau ex fornaio e violinista trova nel violino la possibilità di ricreare una personale normalità che non uccide la potenza dei sogni . Serenade di Schubert diventa la colonna sonora dell’ intenso , travolgente ma breve amore tra Alexandre e Agnes . Gli autori hanno deciso di raccontare questo spaccato di storia nell’ ottica maschile i personaggi femminili sono scarsi troppo pochi ma quando entrano in scena danno al racconto una forza in più e soprattutto un elemento imprescindibile per un romanzo : il calore . Alexandre e Agnes compiono un atto commovente lasciano che il frutto del loro amore , il piccolo Franz sia cresciuto da altri e ciò gli regala la possibilità di essere libero contestualizzandolo al periodo storico , questo è il più bel regalo ricco d’amore che un genitore poteva fare . Si capisce che il padre adottivo di Justin ha vissuto quel periodo attraverso la terza parte del testo che è raccontata in prima persona . Chi è Justin ? Chi sono le persone che lo hanno cresciuto ? Questi sono interrogativi che troveranno risposta solo nel finale veramente commovente . Justin capisce di aver chiesto al padre uno sforzo sovrumano , quello che per lui è origine per il padre è incubo . L’uomo dà al ragazzo una risposta emozionante che chiude il testo .
“Alexandre mi ha salvato la vita due volte . La prima facendomi fuggire da Auschwitz e la seconda avendomi concesso l’onore di averti avuto come figlio.”
Un padre e un figlio che adesso si riconoscono guardandosi negli occhi abbracciandosi e rivelando un’ inaspettata nudità nella loro personale fragilità nei rapporti con gli altri . Finalmente possono affrontare con serenità il loro mattino dopo . Il titolo diventa quindi non solo simbolo di ciclicità ma anche di speranza , perchè anche dopo una lunga notte senza stelle sorge sempre il sole .

Conclusioni

Consiglio il libro a tutti coloro che amano gli storici e vogliono indagare e conoscere ancora meglio questo periodo .Il testo potrebbe essere un buon approfondimento soprattutto per gli studenti e andrebbe adottato nelle scuole.

Recensione di Francesco De Filippi

Pubblicato da Francesco De Filippi

Mi chiamo Francesco De Filippi un giovane siciliano da poco dottore in Filologia moderna e italianistica . Il settore umanistico non è una passione ma il motore della mia esistenza . Il teatro e i libri mi hanno salvato la vita dalle difficoltà e credetemi sono state tante . Aspirante scrittore con la voglia di insegnare sperando di trasmettere tutto l'amore che ho per i libri . Le persone e gli amori vanno i libri restano , sono i nostri compagni più fedeli , non ci tradiranno mai e soprattutto ci permettono di sognare. Dobbiamo difendere i libri perchè nessuno può uccidere i nostri sogni . Accetto di far parte di questo blog perchè fin dalla prima volta mi sono sentito subito in famiglia . Mi sembra il posto giusto dove essere me stesso perchè posso condividere letture . Sapere che le persone acquistano i libri che consiglio mi rende felice , per questo non vedo l'ora di iniziare quest' avventura!! Un caro saluto Francesco.

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