Crea sito

Il colbacco di Sofia. Una nuova indagine per il commissario Ansaldi di François Morlupi

Il colbacco di Sofia

François Morlupi
In una gelida mattinata d’inverno, un ragazzo entra nel Commissariato Centrale di Sofia per consegnare una chiave USB all’ispettore Dimitrov. La pennetta contiene un video dove un uomo viene brutalmente assassinato. L’ispettore, un uomo dai modi bruschi e violenti, corrotto fino al midollo, non fa in tempo a interrogare il testimone che quest’ultimo si uccide, mordendo una capsula di cianuro. Prima di morire però, il ragazzo lascia un bigliettino con scritto un nome: Ansaldi. È l’inizio di un’indagine spaventosa e senza precedenti, che la squadra di Monteverde affronterà con un indubbio senso del dovere ma anche con tanta paura. La lunga scia di sangue porterà il commissario Ansaldi nella fredda, inospitale e distante Bulgaria e metterà a dura prova la sua pazienza, le sue ansie, la sua professionalità e soprattutto la sua vita.

Introduzione

“La malvagità avvolge l’uomo come la crisalide di una farfalla”. (Arto Seppälä)

Aneddoti personali

Qual è il fattore che spinge l’uomo ad accanirsi contro un suo simile e a provare piacere nell’infliggergli pene a volte anche atroci? Quali sono i meccanismi mentali che scattano irrefrenabili? Quante e quali sono le motivazioni che inducono a compiere azioni spregevoli e abominevoli nei confronti di persone spesso indifese, inermi e inconsapevoli? Qual è l’origine del male e ci sarà mai una fine? Quesiti questi, che aprono dibattiti complessi e articolati, per i quali probabilmente non ci saranno mai risposte…

Recensione

Sofia, Bulgaria. In una fredda giornata di fine novembre, un giovane uomo si reca deciso presso il commissariato della città chiedendo espressamente di vedere l’ispettore Dimitrov. C’era qualcosa di importante di cui doveva parlargli e che aveva urgenza di mostrargli. Era questione di vita o di morte. Incurante verso l’agente di turno che gli ripete incessantemente di presentarsi mostrando le proprie generalità, il ragazzo si limita a porgergli una chiavetta USB contenente un video agghiacciante.
“…Subito apparve un uomo legato ad una sedia. Imbavagliato, si dimenava come un animale in trappola. La stanza che lo circondava era vuota e il pavimento e le mura bionde contrastavano con i suoi vestiti neri. Per i primi dieci secondi non accadde nulla(…) Al tredicesimo secondo accadde il finimondo. Una persona incappucciata si avvicinò al povero malcapitato, e avviando una motosega con un gesto rapido e preciso, tagliò di netto l’avambraccio sinistro. Grazie al laccio emostatico, la fuoriuscita di sangue fu limitata e l’aguzzino riuscì a cauterizzare la ferita con un coltello rovente. Era metodico e sapeva come non uccidere immediatamente la vittima (…) Il secondo venne tagliato al ventiquattresimo secondo. La stanza era ormai indelebilmente macchiata di rosso (…) La vittima era svenuta per la seconda volta, grondante di sudore, pallido come un fantasma. La sua urina e le sue feci si erano mischiate a terra (…) Poi l’uomo incappucciato salutò la telecamera e, bagnandosi le dita col sangue, scrisse sul muro dietro al povero disgraziato: “Il gioco e iniziato.” Il filmato si interruppe a un minuto esatto.”
Prima di suicidarsi, il giovane dice a Dimitrov di cercare una persona: il commissario Ansaldi.
Comincia così una singolare e terribile avventura per la squadra di Monteverde, parzialmente dislocata questa volta nella fredda Bulgaria. Una nuova scia di sangue farà da sfondo ai protagonisti serrati da una lotta contro il tempo. E contro il male assoluto che non si palesa, resta anonimo, si cela dietro le quinte e muove i fili delle sue marionette spietate, assetate di dolore e morte, nel nome di una fantomatica giustizia fittizia e degenere, di cui fanatiche sette si alimentano. Inizio e fine. Alpha e Omega.
Dopo l’avvincente esordio con “Formule Mortali”, Morlupi torna con un nuovo straordinario romanzo. Un altro strepitoso viaggio che si affaccia oltre i confini del Male, spesso alimentato da ideali estremi e privi di fondamenta concrete. Una scrittura ulteriormente minuziosa e accurata rende i profili dei protagonisti ancor più nitidi e precisi. Tanti, forse troppi gli scheletri rinchiusi negli armadi a tripla mandata che scalpitano, pronti ad uscire e a rivelare verità talvolta inconfessabili e dolorose. Un crescendo di suspense e di pathos si alternano mirabilmente a momenti di semplice quotidianità, durante la quale si evincono passioni, vizi, virtù e paturnie dei vari personaggi. L’intreccio della trama è perfetto; gli elementi innumerevoli: c’è l’amore, l’amicizia, la solidarietà, la paura, il terrore, l’affanno, il senso di colpa, la frustrazione, la corruzione. C’è l’umanità. Con la sua grandezza e i suoi limiti.

Conclusioni

Dopo aver letto “Formule Mortali”, aspettavo con trepidazione la pubblicazione del secondo romanzo di François Morlupi. Scritto con estrema cura e con minuzia di dettagli, inizialmente, ero letteralmente tentata di fagocitarlo. Invece, poi, ho ritenuto più opportuno rallentare, per poter “assaporare” con la dovuta calma tutte le emozioni e le sensazioni che questa lettura riesce a trasmettere. E, a tratti, mi sono immedesimata nelle varie sfaccettature caratteriali ed emotive dei vari personaggi. E non ho potuto fare a meno di trarre le mie personalissime impressioni: un buon libro deve donare qualcosa al lettore, deve intrigarlo, coinvolgerlo, infiammarlo, trascinarlo. E “Il colbacco di Sofia” appartiene sicuramente a questa schiera! Ed è una lettura che consiglio vivamente e non solo agli appassionati del genere.

Voto

5/5

Citazioni

“È in questo modo che si diventa mostri. Combattendo il male, si diventa a propria volta, parte integrante di esso. Non esistono più confini e ci si perde in quel buco nero.”

Recensione di Fabiana Manna

Fabiana Manna

Pubblicato da Fabiana Manna

Salve! Sono Fabiana Manna e adoro i libri, l’arte, la musica e i viaggi. Amo la lettura in ogni sua forma, anche se prediligo i thriller, i gialli e i romanzi a sfondo psicologico. Sono assolutamente entusiasta dell’idea della condivisione delle emozioni, delle impressioni e delle percezioni che scaturiscono dalla lettura e dalla cultura. Spero di essere una buona compagna di viaggio!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.