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Elton John Musica, Sir!!!

Elton John

Musica, Sir!!!


“La musica ha il potere di guarire. Ha la capacità di tirar fuori le persone da se stesse per un paio d’ore.” Elton John

72 candeline oggi per Sir Elton John, nato Reginald Kenneth Dwight a Pinner, Regno Unito. Da annoverarsi tra i maggiori artisti del rock contemporaneo, nel corso della sua lunga carriera ha venduto ufficialmente oltre 400 milioni di dischi. Nel 1994 è stato inserito nella “Rock and Roll Hall of Fame” e nel 1998 è stato nominato “Cavaliere” dalla Regina Elisabetta II per i servigi alla musica, alla cultura inglese e alla beneficenza (la sua “Elton John AIDS Foundation costituisce una delle principali organizzazioni non profit esistenti al mondo: ha raccolto finora oltre 150 milioni di dollari utilizzati per supportare programmi di lotta contro la malattia in 55 paesi nel mondo.) Reginald inizia a far pratica con il pianoforte a soli tre anni e, viste le sue notevoli capacità, a sette anni inizia a prendere lezioni e a 11 anni riceve una borsa di studio per la prestigiosa “Royal Academy of Music” di Londra. La sua non è stata un’infanzia serena, tutt’altro: il pessimo rapporto con il padre lo segna profondamente, rendendolo ancora più introverso e timido. Nel 1962 fonda la sua prima band, i “The Corvettes” e nel 1967 inizia la collaborazione con un bravissimo paroliere, Bernie Taupin, che tra alti e bassi non vedrà mai il tramonto. Nel giro di pochissimo tempo il ragazzo schivo e impacciato lascia il posto ad un pianista esuberante e frizzante capace di infiammare intere platee. Nel 1969 pubblica “Empty Sky”, suo primo album, seguito nel 1970 da “Elton John”, disco omonimo, registrato dal vivo in studio nell’arco di pochi giorni. Durante i suoi concerti è sempre stato eccellente nel coniugare il suo grande talento artistico a travestimenti inverosimili, definiti spesso kitsch e sessualmente ambigui, con innumerevoli occhiali da vista dalle montature bizzarre che diventano il suo marchio distintivo. A tal proposito dirà: “All’inizio la critica era molto colpita dalla mia musica, ma quando cominciai ad indossare i costumi tutti dissero che non ce n’era bisogno. E che sarebbe stato meglio se fossi salito sul palco con un paio di jeans e una maglietta. Ma quello non sarei stato io.” E ancora: “Uno psicanalista mi ha spiegato che il mio abbigliamento, così strano, esasperato, è un modo come un altro per nascondermi, per confondere le idee agli altri e tener nascosta la mia vera natura.”

Nel 1976 in un’intervista a “Rolling Stone” dichiara al mondo la propria bisessualità, suscitando non poco scalpore. È questo il periodo in cui l’artista è devastato dall’alcool, dalle droghe e in preda alla depressione ( confesserà anche di aver tentato due volte il suicidio). Per un po’ sparirà dalle scene. Nel 1985 partecipa al “Live Aid” esibendosi con “Bennie and the Jets”, “I’m Still Standing” e “Rocket Man”, duettando con Kiki Dee in “Don’t Go Breaking My Heart” e accompagnando al pianoforte George Michael con “Don’t Let the Sun Go Down on Me”. La conoscenza con Ryan White (un ragazzo malato di AIDS) nel 1989, sarà determinante per Elton. Dopo la sua morte, il cantante resta profondamente scosso e dopo aver suonato al funerale del ragazzo la vecchia “Skyline Pigeon” decide di rinnovare completamente il suo stile di vita: si sottopone a una cura disintossicante che lo libera dalla dipendenza di alcool e droghe e lo riabilita dalla bulimia. A questo punto dichiara ufficialmente la propria omosessualità. Nel 1997 la star festeggia i suoi 50 anni travestito da Re Luigi XIV ma, dopo poco, muoiono tragicamente due suoi cari amici: Gianni Versace e Diana Spencer. Durante il funerale della principessa esegue al piano una nuova versione di “Candle in the Wind”. Il brano viene pubblicato per beneficenza e in breve diviene il singolo più venduto della storia ( 40 milioni di copie nel mondo). Tutti gli incassi vengono devoluti al “Diana, Princess of Wales Memorial Fund”. Il 25 gennaio 2018 il pianista di Pinner annuncia l’ultimo tour della sua carriera, che lo vedrà impegnato in circa 300 date. Il tour è intitolato “Farewell Yellow Brick Road” e ha Gucci come sponsor. Ufficialmente è iniziato l’8 settembre 2018 e avrà fine nel 2021. Elton John è un artista poliedrico e innovativo e, pertanto, non può essere incasellato in un’unica corrente musicale: ci sono brani di pop classico, altri influenzati dal country, altri nel progressive rock e nel glam rock. Impossibile non appassionarsi a questo grandioso artista, impossibile non farsi travolgere dalle sue note e impensabile non amare la sua divina musica. E noi oggi, in occasione del suo compleanno, vogliamo virtualmente unirci ai festeggiamenti proponendo, tra le tante, una sua meravigliosa canzone Fabiana Manna

Una delle sue canzoni più emozionanti

Pubblicato da Fabiana Manna

Salve! Sono Fabiana Manna e adoro i libri, l’arte, la musica e i viaggi. Amo la lettura in ogni sua forma, anche se prediligo i thriller, i gialli e i romanzi a sfondo psicologico. Sono assolutamente entusiasta dell’idea della condivisione delle emozioni, delle impressioni e delle percezioni che scaturiscono dalla lettura e dalla cultura. Spero di essere una buona compagna di viaggio!

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