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Dracula di Bram Stoker

Jonathan Harker, impiegato presso un legale, parte il 3 maggio da Monaco alla volta di Bistrita per istruire uno straniero, tale Conte Dracula, sull’acquisto di una proprietà a Londra. Dal momento in cui il giovane Harker mette piede nel tetro castello del conte, ha subito modo di constatare dapprima le stranezze e po gli orrori e le mostruosità aberranti e demoniache che non possono non mettere in risalto la vera natura di colui che lo sta ospitando: Dracula è in realtà un vampiro, che sceglie le sue prede cibandosi del loro sangue. Comprende altresì le vere intenzioni che si celano dietro la volontà di acquistare una nuova casa in terra straniera: ampliare il proprio potere mietendo nuove vittime.

“…Lasciate che dica voi questo, che proviene da tradizione orale ed esperienza di antichi e di tutti coloro che hanno studiato Non-Morti. Una volta trasformati così, essi, con mutazione, subiscono anche condanna a immortalità; essi non possono morire, ma devono vagare era dopo era mietendo vittime nuove e moltiplicando mali del mondo; perché tutti coloro che muoiono vittime di Non-Morti, diventano essi stessi Non-Morti, e come tali essi predano. Così il cerchio si allarga sempre più…”

“..I Dracula furono una grande e nobile stirpe, sebbene, di tanto in tanto, ci siano stati rampolli che, a detta di suoi contemporanei, avevano commerci con Maligno. Essi impararono suoi segreti in Scolomanzia, su montagne sopra lago Sibiu, dove Diavolo si accaparra uno su dieci studiosi. In cronache si trovano parole come “stregoica”-strega, “ordog” e “pokol”-Satana e inferno; ed in un manoscritto proprio questo Dracula è detto essere “wampyr”…”

Stoker scrive il romanzo ispirato dalla leggenda del principe rumeno Vlad Tepes Dracul, denominato “L’impalatore” e lo pubblica nel 1897. Tra i più noti romanzi gotici del terrore, si distingue per la narrazione epistolare, grazie alla quale i personaggi, utilizzando diari, lettere e telegrammi, descrivono con minuzia di particolari luoghi, paesaggi, emozioni e stati d’animo. Ciò a mio avviso, rende il romanzo un po’ lento, ma non lo priva di colpi di scena e pathos. L’eterna antitesi tra il bene e il male resta il fulcro principale della vicenda, rendendo il romanzo intenso, forte, a tratti mostruoso e doloroso, dal quale emerge comunque la concreta possibilità che ciascun individuo possiede di far fronte ai propri demoni interiori. Un grande capolavoro che va assolutamente letto!

Fabiana Manna

 

Nato a Dublino l’8 novembre 1847, Abraham Stoker, chiamato Bram, è afflitto fin dalla nascita da grossi problemi fisici risolti verso gli 8 anni. Si laurea a pieni voti in matematica al prestigioso Trinity College di Dublino. È l’autore che attraverso “Dracula” ha lasciato un segno indelebile nella letteratura dell’orrore; il suo romanzo è stato ripreso in innumerevoli versioni cinematografiche e ha ispirato fino a oggi generazioni di scrittori, che hanno seguito i canoni da lui tracciati per la figura del vampiro. E’ morto a Londra il 20 aprile 1912.

La descrizione

Con “Dracula”, romanzo pubblicato nel 1897, Bram Stoker consacra definitivamente il mito del vampiro, facendolo divenire l’antesignano del genere horror, nonché un classico tout court della letteratura europea. La vicenda, ambientata fra le dense nebbie di una Londra fin de siècle e la misteriosa Transilvania, contiene tutti gli elementi capaci di catturare l’interesse del lettore: la delicata storia d’amore del protagonista, Jonathan Harker, con la dolce Mina; le raggelanti avventure in cui il giovane si imbatte, opponendosi alle forze del male, incarnato dal Conte Dracula; le sanguinarie e terrificanti situazioni che si succedono in atmosfere e contesti tali da lasciate sgomenti. Non è dunque un caso che Dracula sia tuttora considerato non solo una rivisitazione del romanzo gotico, ma anche un prototipo decisivo dell’horror contemporaneo.

Pubblicato da Fabiana Manna

Salve! Sono Fabiana Manna e adoro i libri, l’arte, la musica e i viaggi. Amo la lettura in ogni sua forma, anche se prediligo i thriller, i gialli e i romanzi a sfondo psicologico. Sono assolutamente entusiasta dell’idea della condivisione delle emozioni, delle impressioni e delle percezioni che scaturiscono dalla lettura e dalla cultura. Spero di essere una buona compagna di viaggio!

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