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Se chiedi al vento di restare, Paola Cereda

Se chiedi al vento di restare

Se chiedi al vento di restare

Se chiedi al vento di restare, Paola Cereda

Siamo nel  periodo della  seconda guerra mondiale.

In un ‘isola del mediterraneo senza nome, da tutti chiamata semplicemente l’isola,  non perché non abbia mai avuto nome , ma perché si è semplicemente perso nel corso degli anni.

Qui la vita scorre semplice e lontano dalla modernità e civiltà. E’ qui che nasce Agata. Il suo incontro con il mondo, nasce già sbagliato, la sua mamma muore di parto.

Dopo essere stata 5 anni a balia da una famiglia di pastori, dove è sempre stata  trattata da estranea, approda nella sua casa con un padre chiuso ed insensibile, ed una zia zitella e bigotta che considera l’amore un difetto, una cosa da evitare, sta attenta a non affezionarsi alla nipote.

Agata cresce sola, senza nessuno che gli dia le risposte di cui una bambina ha assoluto bisogno per crescere in modo armonioso.

Va alla scuola dell’obbligo solo perché il padre ne è costretto dal regime. Finita la scuola la piccola è messa in cucina a preparare i pasti al padre tutti i santi giorni una frittata di cipolle , ed  a lavorare in una locanda dove fa da sguattera tutto fare.

Ed è proprio alla locanda che lei inventa la sua salsa Agata , salsa miracolosa che mette gioia ed allegria a chi la mangia, e che le dà la possibilità in seguito di poter vivere del suo lavoro in maniera autonoma.

L’incontro con Dimitru  un nomade arrivato all’isola con il circo voluto dal direttore del carcere per rallegrare i detenuti,  le insegna che la vita non è l’inferno che le hanno insegnato, e che solo i sogni ti danno la vita. I due ragazzi insieme in un rapporto libero come solo il vento e la terra possono avere cambiano i destini dell’isola.

Il direttore del carcere detto “ Il bianco” invece le insegna che la bellezza non si svende mai, e che la sua salsa agata è la sua essenza e mai nessuno deve conoscerne il segreto . E proprio questo sarà la sua fortuna.

Il libro è una favola per adulti, si legge con tutti i sensi:  i colori, i profumi , i sapori della vita semplice. Dove un ballo senza musica con la persona amata, oppure un paio di scarpe rosse con il tacco altro che ti elevano da terra sono la felicità. Agata prende forza da se stessa e  con la sua salsa magica vince il bigottismo cattivo delle matrone della sua isola, crea l’alternativa al servilismo.  Salva la sua isola .L’amore per la sua terra e le origini si respirano sottopelle. Una bellissima favola, solo per sognatori, per chi sa che senza sogni si muore dentro.

Avevo sedici anni quando salii al monte.Ti vidi cavalcare il Rosso, anche io avrei avuto un’esistenza piena di bellezza. La bellezza non si compra diceva il bianco. Si crea. Avrei creato la mia salsa e portato l’allegria. La mattina seguente, salutai il mercantile dalla finestra della locanda: ” Addio” dissi agitando la mano.Da lì a poco, sarei andata a vendere i quattro metri di raso bianco ed avrei cominciato la mia nuova vita.

Se chiedi al vento di restare

Paola Cereda Psicologa, è nata in Brianza ed è appassionata di teatro. Dopo un lungo periodo come assistente alla regia in ambito professionistico, è andata in giro per il mondo fino ad approdare in Argentina, dove si è avvicinata al teatro comunitario.

Tornata in Italia, vive a Torino e si occupa di progetti artistici e culturali nel sociale. Vincitrice di numerosi concorsi letterari, è stata finalista al Premio Calvino 2009 con il romanzo Della vita di Alfredo (Bellavite).

Piemme nel 2014 pubblica Se chiedi al vento di restare.

Titolo    Se chiedi al vento di restare

Autore Cereda Paola

Prezzo € 12,32

Trama

Agata non sa nulla dell’amore e della bellezza. È una ragazza semplice, cresciuta su un’isola nel mezzo del Mediterraneo, da un padre distante, che è solo capace di toccare il ferro della sua fucina, e una zia bigotta, invecchiata anzitempo e terrorizzata all’idea di volerle bene. Al posto di una madre, un’assenza, sotto forma di un vestito azzurro sepolto in un armadio. Al posto delle carezze che meriterebbe, parole dure che feriscono come schiaffi. È la scoperta della passione a cambiare per sempre il corso della sua esistenza. Per la cucina, grazie alla creazione di una salsa capace di dispensare il buonumore e far gustare il mondo. Per un giovane addestratore di cavalli in un circo, Dumitru, che le fa capire, in un muto linguaggio di soli gesti, che la vita non è un inferno, come le hanno fatto sempre credere. È il piacere di un istante, un paio di scarpe rosse che danno scandalo, un ballo silenzioso con l’uomo amato e la pienezza che si prova solo realizzando i propri sogni. Così Agata inizia finalmente e vivere, a ribellarsi a un mondo chiuso, schiacciato dal moralismo, dalla corruzione, dalla prepotenza. Ma lì è nata, e lì vuole rimanere. Capirà che l’amore e la bellezza, in fondo, sono come il vento. Se non chiedi loro di restare, rimarranno a riempire i tuoi giorni.

 

Elisa Santucci

Pubblicato da Elisa Santucci

Sono Elisa Santucci , amministratrice e fondatrice dall'8 luglio 2016, questo blog è casa mia ed adesso anche casa vostra, cari lettori. Tutti abbiamo dei sogni nel cassetto e poiché i sogni son desideri ilo mio si è avverato grazie alla stima ed alla fiducia che voi tutti avete riposto in me. Insieme siamo riusciti a condividere le stesse passioni, emozionandoci giorno dopo giorno. Grazie alla bellezza della Poesia, della Mitologia, della Letteratura, dell’Arte e della Cultura in generale. Il nostro blog è una piccola finestra che si affaccia al mondo letterario ed all’amore per i libri che ancora oggi riesce ad ” unire ” persone di tutto il mondo. Fino a quando leggeremo saremo tutti più vicini, più uniti, più simili gli uni agli altri. Ricordate la lettura è libertà.

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