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“Aurum – Inferno Operaio”, di Paolo Bertulessi

Aurum inferno operaio di Paolo Bertulessi

“Cercare il proprio Io nel potere dell’oro significa edificare sulla sabbia” ( H. Ibsen)

Dopo aver letto “Esistenze Proibite” sapevo già di trovarmi davanti ad una lettura che non mi avrebbe delusa. “Aurum- Inferno Operaio”, è un noir non nella vera e propria accezione del termine ma accostandosi di molto. Tutto ruota intorno alla figura della protagonista principale, Rossella. Bambina e adolescente dalla vita fortemente travagliata, maltrattata, picchiata e umiliata dalla madre senza alcuna motivazione se non quella della gelosia, tanto da farla a tratti apparire una sorta di di moderna Cenerentola; amata solo dal padre, rappresentato da una figura debole, succube di una moglie prepotente e incline all’alcol e incapace di imporre il proprio ruolo non solo come pater familias ma anche e soprattutto come uomo. Ma come può una madre, colei che ti dà alla luce dopo averti portato in grembo per nove mesi essere gelosa di una figlia? Ambientato nella provincia vicentina, in un ambiente socialmente degradato, Rossella privata della sua infanzia e del suo diritto all’istruzione viene obbligata dalla madre a lavorare in una fabbrica orafa dove verrà letteralmente rinchiusa. Non sarà un’esperienza facile ma Rossella ha delle innate capacità che la porteranno ad amare il suo lavoro e ad apprenderne segreti e virtù al punto tale che nel corso poi degli anni, l’oro arriverà ad essere la sua unica ragione di vita e addirittura la sua “seconda pelle”… Rossella ha un talento “sovrannaturale” e questo particolare non sfuggirà alla Signora Venero, una imprenditrice sui generis che saprà vedere oltre e le commissionerà gioielli particolari e unici, dalle caratteristiche e con uno scopo ben preciso. Gioielli che plasmati dalle mani abili di Rossella sembrano assumere vita… Ma si sa che non tutto ciò che luccica è oro… e qui l’oro diventa un metallo tanto prezioso quanto maledetto. Non voglio entrare nel vivo della narrazione perché non potrei in alcun modo evitare lo spoiler.

Romanzo fortemente introspettivo; sofferenza, abusi, soprusi, solitudine, rifiuto, incapacità di amare, sfruttamento lavorativo, perversione, tradimenti, droga, disperazione, avidità, tutto ruota intorno alla povera Rossella vittima di una società malata e votata al Male pur di raggiungere il proprio benessere, senza scrupoli, senza alcuna considerazione per i sentimenti o per la vita altrui, e dove tutto può essere barattato e tutto diventa lecito se a far da padrone è l’accaparramento del Potere, ma la luce che emana un gioiello a volte cela l’oscurità delle tenebre…

La narrazione è fluida, scorrevole, meno aulica rispetto al precedente “Esistenze Proibite”, ma colmo di sentimenti ed emozioni a volte contrastanti e capaci di trascinarti all’interno del romanzo al punto tale da avere l’impressione di trovarti in mezzo al luccichio di quei lingotti… E’ una lettura coinvolgente e a tratti misteriosa, dove nulla è come appare e dal finale a dir poco sorprendente… Bertulessi è da annoverare tra gli autori da consigliare ad occhi chiusi… difficile restarne delusi…

Teresa Anania

Titolo: Aurum-Inferno Operaio

Autore: Paolo Bertulessi

Editore: Pav Edizioni

Anno: 2018

Pagg. : 268 – Brossura

Prezzo: €. 16,90

Paolo Bertulessi, cresciuto  in una famiglia eterogenea con madre novarese, padre e nonni paterni bergamaschi, nonna materna torinese, nonno materno barese, poi viceprefetto a Padova, e una prozia austriaca, nasce a Bergamo, ma la sua famiglia dopo un anno si trasferisce a Padova, città nella quale poi vive fino all’età di quarant’anni. Viene educato sin da bambino al culto della lingua italiana e all’amore per la letteratura, spaziando dai grandi classici alle opere contemporanee anche di nicchia: il suo primo libro, “Ventimila leghe sotto i mari“di Jules Verne, lo legge a cinque anni. Consegue la maturità classica appassionandosi in modo viscerale alla lettura e, conseguentemente, alla scrittura, che coltiverà con sempre più crescente passione. All’età di 25 anni perderà prematuramente e traumaticamente il padre, docente liceale di matematica e fisica, e la madre, pittrice. Lavora per diversi anni nella grande distribuzione alimentare ricoprendo il ruolo di gerente e direttore di filiale. Ex pugile dilettante e successivamente istruttore sportivo per molti anni, dal 2005 è titolare di una enoteca a Piazzola sul Brenta, in provincia di Padova. Oltre alla lettura e alla scrittura è un cinefilo e un amante dei video-games. Ha già operato nel settore letterario nella veste di ghost-writer, scrivendo per diversi autori locali in crisi d’ispirazione e fornendo loro trame interessanti: il suo talento nel creare storie da raccontare e pubblicare è stato da sempre molto spiccato. Solo negli ultimi anni decide di dare spazio a se stesso come autore e di avere il proprio nome stampato in una copertina.

TRAMA:

Mani d’oro e oro tra le mani: può una professione arrivare a possedere l’anima di una persona, specialmente quando è l’oro la nobile materia prima con la quale si lavora? In questo romanzo sembrerebbe di sì. Rossella, la protagonista, nasce alla fine degli anni ’70 e subisce una vita infantile fatta di violenze e soprusi per mano di sua madre, una donna devastata dall’alcol. Passando, suo malgrado, da una realtà lavorativa all’altra, conoscerà il lato peggiore dell’umanità, fino a giungere nella fabbrica più aberrante che mai aveva visto, gestita da una coppia di inetti senza scrupoli. Sofferenza, ricerca disperata di un lavoro fisso, amore morboso per il lavoro, solitudine, perversione, stati allucinatori: questi gli ingredienti che comporranno la mistura di eventi che porterà Rossella verso una deriva ignota e inquietante assieme al suo adorato e lucente metallo giallo.

Teresa Anania

Pubblicato da Teresa Anania

Eccomi..... Sono Teresa Anania, e ho una passione sfrenata per i libri. Un amore iniziato ad otto anni e cresciuto nel tempo. Amo scrivere e riversare, nero su bianco, emozioni, sentimenti e pensieri concreti e astratti. La musica è la colonna sonora della mia vita. Ogni libro lascia traccia dentro di noi e con le recensioni, oltre a fornire informazioni "tecniche", si tenta di proiettare su chi le leggerà, le sensazioni e le emozioni suscitate. Beh..... ci provo! Spero di riuscire a farvi innamorare non solo dei libri ma della cultura in senso lato.

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