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25 Aprile Festa della liberazione D’Italia

25 Aprile festa della liberazione

Cenni storici e una nostra piccola selezione di libri che ci parlano di questo periodo storico

Il 25 Aprile si ricorda la festa della liberazione dell’Italia dal regime fascista durato un ventennio , culminato nella seconda guerra mondiale , un eccidio a livello mondiale, l’essere umano ha perso la sua identità ed il suo essere uomo , con tutte le crudeltà che sono state perpetrate.

Il 25 Aprile 1945, ci fu l’insurrezione popolare guidata dalle forze partigiane contro i nazisti e fascisti per liberare l’Italia settentrionale dagli occupanti, giorni prima dell’arrivo delle forze alleate.

“ Arrendersi o perire” fu la parola d’ordine di tutti i partigiani quel giorno e quelli successivi.

La data del 25 Aprile  rappresenta simbolicamente la fine del ventennio fascista e la fine della guerra anche se effettivamente avvenne il 3 Maggio 1945, ma tale data rappresenta l’inizio delle fasi di cambiamento, la strada che porterà al referendum per scegliere tra Repubblica e Monarchia, e l’effettiva nascita della Costituzione Italiana.

Questi sono solo piccoli cenni storici per ricordare perché festeggiamo tale data , ma il percorso fu molto più lungo e doloroso.

Tanti autori hanno raccontato la guerra , la resistenza, la dittatura fascista, tanti uomini hanno dimostrato grande coraggio ed abnegazione , hanno lottato e perso la vita per la libertà delle generazioni future; la libertà di cui godiamo e non ce ne rendiamo conto; quanto sangue è stato versato per arrivare alla Repubblica.

Ricordiamo grandi uomini che hanno lottato e combattuto, uno tra i tanti e più importante per peso politico è senza dubbio Sandro Pertini , poi divenuto Presidente della Repubblica.

Io con voi vorrei ricordare qualche libro che ci ha raccontato quel periodo storico.

Primo tra tutti “ La Storia “ di Elsa Morante : La scrittura dell’autrice è un misto tra italiano corretto ed un idioma popolaresco , della gente povera e derelitta. E’ un libro da leggere assolutamente io lo consiglio a tutti, è la nostra storia, sono anni dolorosi che ci hanno portato alla democrazia. In questi tempi cosi difficili per il nostro paese, che stenta a trovare una sua identità politica,  ricordare i danni che la dittatura Mussoliniana  e la conseguente guerra con i danni che ha lasciato per sempre addosso a  chi ha vissuto quegli anni, non può che far bene. E’ la nostra memoria storica.

Una questione privata di Beppe  Fenoglio :

Una questione privata è un romanzo di Beppe Fenoglio del 1963, che va a collocarsi nel solco della letteratura della Resistenza, rispetto alla quale, però, rappresenta un unicum.

Tutta la generazione di scrittori uscita dalle atrocità della guerra ha avvertito la necessità di confrontarsi con il grande tema della resistenza, ma quello di Fenoglio è, come ebbe a dire Calvino, il romanzo sulla resistenza che mancava in Italia, quello che va a chiudere un’intera stagione, dal momento che la riassume e la compendia in maniera esemplare.

Il libro in questione si pone infatti in termini di novità assoluta rispetto al passato, perché ha il pregio di raccontare una piccola storia individuale, incastonata nella grande Storia, quella collettiva. (Donatella Schisa)

Il sentiero dei nidi di ragno di Italo Calvino “Questo è il primo romanzo che ho scritto; quasi posso dire la prima cosa che ho scritto, se si eccettuano pochi racconti. Che impressione mi fa, a riprenderlo in mano adesso? Più che come un’opera mia la leggo come un libro nato anonimamente dal clima generale d’un’epoca, da una tensione morale, da un gusto letterario che era quello in cui la nostra generazione si riconosceva, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale” (dalla prefazione di Italo Calvino).

L’Agnese va a morire di Renata Viganò “L’Agnese va a morire è una delle opere letterarie più limpide e convincenti che siano uscite dall’esperienza storica e umana della Resistenza. Un documento prezioso per far capire che cosa è stata la Resistenza […].Più esamino la struttura letteraria di questo romanzo e più la trovo straordinaria. Tutto è sorretto e animato da un’unica volontà, da un’unica presenza, da un unico personaggio […]. Si ha la sensazione, leggendo, che le Valli di Comacchio, la Romagna, la guerra lontana degli eserciti a poco a poco si riempiano della presenza sempre più grande, titanica di questa donna. Come se tedeschi e alleati fossero presenze sfocate di un dramma fuori del tempo e tutto si compisse invece all’interno di Agnese, come se lei sola potesse sobbarcarsi il peso, anzi la fatica della guerra […].” (Sebastiano Vassalli)

Diario Partigiano di Ada Gobetti Fu Benedetto Croce che sollecitò Ada Gobetti a raccontare agli amici che cos’era stata nel suo svolgimento quotidiano la lotta di liberazione. Ada così rievoca la sua avventura di madre che va a combattere accanto al figlio Paolo, diciottenne, e ne divide i pericoli e i disagi. Non c’è divario tra la donna che sfida le pattuglie tedesche e la madre in perenne ansia per il figlio. Ada è animata da una passione di libertà, da un bisogno di azione, da una femminile concretezza e semplicità che si ritrovano intatte sulla pagina, in cui affiora anche la sua vena di schietto umorismo. Accanto a lei figure di comandanti, di politici, o di semplici partigiani.

Il tempo migliore della nostra vita di Antonio Scurati : Un libro storiografico, non un romanzo, un racconto di grandi uomini, sia celebri che comuni, e della famiglia Scurati, nella difficile epoca del fascismo italiano. La figura centrale è Leone Ginzburg, pietra miliare della cultura italiana, ebreo nato ad Odessa, storico di letteratura russa, docente all’università ai tempi del fascismo, fondatore, insieme a Giulio Einaudi, della famosa e omonima casa editrice

L’usignolo di Kristen Hannah :  Isabelle diventa una passeur una partigiana che aiuta a ritornare in patria i piloti inglesi ed americani attraversando a piedi i Pirenei  passando per  la Spagna. Ben presto con il nome di Usignolo è costretta a vivere in clandestinità perché ricercata dal nemico. Qui rincontra il suo grande amore Gaetan ed insieme a tanti altri giovani partigiani rischiano la vita ogni giorno, per salvare il proprio paese.

Vianne invece nasconde e crea false identità ai bambini ebrei salvandoli dai campi di sterminio.

Una storia potente, forte, scritta magnificamente, tanto che ti sembra di sentire il rombo degli aerei , di sentire la fame e la disperazione di chi è costretto a vivere fianco al fianco col nemico che depreda le case , il cibo , le vite con violenze fisiche e psicologiche inimmaginabili. Questo libro è stato giustamente campione di incassi per lungo tempo negli Stati Uniti. Un libro da leggere assolutamente veramente bello e  meritevole. Io l’ho concluso con le lacrime agli occhi.

Suite Francese di Irene Nemirovsky Un romanzo corale, Suite francese, forte e delicato insieme, in cui il punto di vista non è mai scontato. Non troviamo, infatti, l’equazione: vincitore – cattivo, vinto – buono, anzi, casomai il contrario. I francesi sono ritratti, infatti, in modo impietoso, borghesi o contadini che siano, mantenute di lusso o aristocratici, prelati senza convinzione o orfani senza scrupoli, sono guardati e ritratti tutti con obiettività. E così pure gli invasori, che, addirittura qui, tra le pagine del romanzo, fanno mostra di buone maniere e di rispetto per la popolazione che li ospita, sono descritti, lontano dal fronte, come creature gentili con i bambini ed educati con i civili. Hanno anch’essi nostalgia di casa, cantano note accorate e hanno le mani bianche, le uniformi pulite ed i capelli biondi, che fanno sognare le ragazze.( Donatella Schisa)

Inoltre vorrei parlare anche di Lessico Famigliare di Natalia Ginzburg, in quanto si racconta un epoca difficile , Natalia perde il primo marito l’amatissimo Leone Ginzburg ucciso per mano fascista, e questo suo romanzo per me pietra miliare della nostra letteratura sono raccontati tanti uomini che hanno fanno parte della storia della letteratura e della storia italiana. Una storia familiare vista quasi dall’esterno con occhi da bambina poi e da giovane donna  costretta a crescere velocemente causa gli eventi storici dell’epoca poi. La splendida autrice ha voluto raccontare un pezzo di storia vista dall’interno della sua famiglia.

Nelle vicende della famiglia Levi interagiscono e ne fanno parte personaggi storici e del mondo letterario del primo Novecento : Cesare Pavese, Benedetto Croce, Leone Ginzburg, Adriano Olivetti, Turati, Pitigrilli  Balbo, la neonata  casa editrice Einaudi ed altri uomini che in un modo e nell’altro hanno  fatto la storia.

Questa è la mia piccola personale selezione di libri riguardanti il periodo storico che ricordiamo con la Festa della liberazione, so che ne mancano innumerevoli altrettanto validi , ma sarete voi a consigliarmeli.

Questo mio piccolo contributo non è volto a raccontare la storia , ne a recensire autori che sono al nostra letteratura, ma soltanto augurare di leggere più libri possibili, leggere punti di vista diversi ed a volte contrastanti, farsi un’idea propria dei fatti avvenuti e non farsi trascinare da chi vorrebbe negare e far dimenticare la nostra storia.

Festeggiamolo tutti il 25 Aprile oggi.

Elisa Santucci

Pubblicato da Elisa Santucci

Sono Elisa Santucci , amministratrice e fondatrice dall'8 luglio 2016, questo blog è casa mia ed adesso anche casa vostra, cari lettori. Tutti abbiamo dei sogni nel cassetto e poiché i sogni son desideri ilo mio si è avverato grazie alla stima ed alla fiducia che voi tutti avete riposto in me. Insieme siamo riusciti a condividere le stesse passioni, emozionandoci giorno dopo giorno. Grazie alla bellezza della Poesia, della Mitologia, della Letteratura, dell’Arte e della Cultura in generale. Il nostro blog è una piccola finestra che si affaccia al mondo letterario ed all’amore per i libri che ancora oggi riesce ad ” unire ” persone di tutto il mondo. Fino a quando leggeremo saremo tutti più vicini, più uniti, più simili gli uni agli altri. Ricordate la lettura è libertà.

2 Risposte a “25 Aprile Festa della liberazione D’Italia”

  1. Cara Elisa, grazie per questa selezione. Tra i libri che elenchi trovo La Storia un affresco magnifico della resistenza di Roma, resistenza di tutti i giorni che ha avuto una sua forza eroica; Suite Francese un pò il suo speculare, un affresco della parte non eroica, delle paure, del terrore, dell’istinto di soprvavivenza e dunque anche della bassezza a cui questo spinge; e Lessico famigliare un piccolo gioiello di dignità umana di fronte alla sofferenza, un libro molto “alto”. Per me, la rappresentazione forse più struggente del concetto di resistenza, anche come stato d’animo morale, rimane “Il silenzio del mare”, di Vercors.

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