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2 GIUGNO – FESTA DELLA REPUBBLICA: BUON COMPLEANNO ITALIA!

Verde, come la speranza di un mondo migliore. Bianco, come la purezza di intenti. Rosso, come il sangue versato dagli eroi. Questa è la mia bandiera! (Anonimo)

Tra il 2 e il 3 giugno del 1946, dopo ottantacinque anni di Monarchia sotto il casato dei Savoia, 20 dei quali di dittatura fascista, grazie a un Referendum Istituzionale, gli Italiani scelsero con una votazione per la prima volta a suffragio universale, di abolire la monarchia a favore di una Repubblica Costituzionale, con il 54,3% di preferenze. L’Italia risultò comunque ancora per il 45,7% monarchica.   Il Referendum  giungeva poco tempo dopo la fine della II Guerra Mondiale e per la seconda volta poterono votare anche le donne, il cui diritto al voto fu emanato dal Consiglio dei Ministri il 31 gennaio 1945 col Decreto Bonomi.  La prima volta alle urne, per le donne era stata il 10 marzo del 1946 alla prima elezione amministrativa dopo la caduta del regime fascista.  Durante la campagna elettorale i sostenitori della Repubblica scelsero di contrapporre allo stemma sabaudo, la figura dell’Italia turrita. L’Italia veniva personificata con l’immagine di una giovane donna che regge sul capo una corona cinta da torri, ecco perché turrita.  L’Italia turrita vigente nell’iconografia dell’arte e della letteratura fin dal XV secolo e non più utilizzata come emblema elettorale, fu comunque presente su tutti i francobolli emessi dal 1953 ai primi anni 80.    A seguito degli scontri che inevitabilmente si vennero a creare tra repubblicani e monarchici, l’ultimo Re d’Italia, Umberto II di Savoia, lasciò il Paese rifugiandosi in esilio in Portogallo.  Il 1 Gennaio 1948, con l’entrata in vigore della Costituzione della Repubblica, fu proibito a tutti i discendenti maschi dell’ormai ex monarca italiano, l’ingresso sul territorio nazionale. I Savoia poterono rientrare in Italia, da semplici cittadini, solo nel 2002, successivamente all’abrogazione delle precedenti normative.

La prima celebrazione della Festa  della Repubblica risale al 2 giugno 1947 ma venne dichiarata ufficialmente festa nazionale due anni più tardi, nel 1949. 

Nel 1961, in occasione del centenario dell’Unità d’Italia, le celebrazioni del 2 giugno non si svolsero a Roma ma a Torino, che dal 1861 al 1865 fu la prima capitale dell’Italia unita, seguita da Firenze che vide i suoi natali da capitale dal 1865 al 1871 quando subentrò Roma.

Negli anni settanta a causa della crisi economica in cui versava il Paese, la Festa della Repubblica fu abolita come vera e propria giornata festiva e le sue celebrazioni vennero spostate alla prima domenica di giugno. Fu solo grazie a Carlo Azeglio Ciampi, decimo Presidente della Repubblica Italiana dal 1999 al 2006, che con la Legge n.336 del 20 novembre 2000,  nel 2001, il 2 giugno ritornò a essere giorno festivo a tutti gli effetti.

Su tutto il territorio nazionale si organizzano cerimonie celebrative con la supervisione prefettizia. Roma è la location ufficiale del cerimoniale con l’alzabandiera all’Altare della Patria e la disposizione di una corona d’alloro davanti alla tomba del Milite Ignoto, per mano del Presidente della Repubblica.  Le Frecce Tricolori, ovvero la Pattuglia Acrobatica Nazionale dell’Aeronautica Militare Italiana, dopo l’esecuzione del sempre commovente Inno di Mameli, solcano il cielo regalando per una ventina di minuti le loro emozionanti e spettacolari acrobazie aeree.  Altresì molto suggestive le parate di tutte le forze armate italiane insieme al corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile e della Croce Rossa Italiana.  Nella giornata pomeridiana, concluse le celebrazioni di rito e le parate militari, vi è l’apertura al pubblico dei giardini del Palazzo del Quirinale con l’esibizione delle Bande Musicali dell’Esercito Italiano, della Marina Militare, dell’Aeronautica, dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Corpo Forestale e Polizia Penitenziaria.

Ogni anno la parata militare è dedicata a una tematica ben precisa; quest’anno sarà tutto diverso. Questo 2020, anno bisestile in soli cinque mesi ha cambiato di molto il nostro modo di vivere la quotidianità, catapultandoci in un mondo altro, parallelo, con vite sospese in balìa di un nemico invisibile dal quale cercare riparo giocando a mosca-cieca. Non vi saranno le consuete celebrazioni e il Presidente, Sergio Mattarella, dopo la disposizione della corona all’Altare della Patria, si recherà in visita privata a Codogno, il comune del Lodigiano dove ha avuto inizio il contagio di Covid19 in Italia.  Il concerto al Quirinale sarà dedicato alla memoria delle vittime della pandemia.

Teresa Anania  

Pubblicato da Teresa Anania

Eccomi..... Sono Teresa Anania, e ho una passione sfrenata per i libri. Un amore iniziato ad otto anni e cresciuto nel tempo. Amo scrivere e riversare, nero su bianco, emozioni, sentimenti e pensieri concreti e astratti. La musica è la colonna sonora della mia vita. Ogni libro lascia traccia dentro di noi e con le recensioni, oltre a fornire informazioni "tecniche", si tenta di proiettare su chi le leggerà, le sensazioni e le emozioni suscitate. Beh..... ci provo! Spero di riuscire a farvi innamorare non solo dei libri ma della cultura in senso lato.

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